Regolamento

Filiera corta

Regolamento Chilometro Zero

REGOLAMENTO E DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER AQUISIZIONE DEL MARCHIO CHILOMETRO ZERO

1. Principi Chilometro Zero.net  è un progetto di promozione alla produzione solidale che si ispira ai seguenti principi:

Sostenibilità ambientale: equilibrio degli ecosistemi, difesa del suolo agricolo e tutela del paesaggio, rispetto della biodiversità, benessere degli animali.

Salute e sicurezza alimentare: accesso a prodotti sani, naturali, freschi e di stagione.

Sovranità alimentare: diritto della comunità locale a definire politiche e strategie sostenibili di produzione, distribuzione e consumo.

Solidarietà: coesione sociale, relazioni di rispetto e fiducia tra le persone, diritti dei lavoratori.

Trasparenza: la trasparenza e l’accesso alle informazioni costituiscono il primo passo nella direzione di scelte di consumo consapevoli e stili di vita responsabili.

Gusto: qualità del cibo, patrimonio gastronomico e culturale.

2. Obiettivi e  soggetti Il Marchio di qualità e di appartenenza Chilometro Zero, al fine di dare concretezza ai suddetti principi ritiene imprescindibile un’alleanza tra promotore e produttori e finalizzata a:

– Promuovere il commercio e i servizi a Chilometro Zero

– Supportare le piccole produzioni ed i servizi locali

– Ridurre l’inquinamento connesso al traffico delle merci

– Garantire prezzi equi per chi produce e per chi acquista.

3. Criteri La promozione e la diffusione delle aziende/prodotti nel circuito Chilometro Zero.net  sarà valutato da apposita commissione che avrà il compito di esprimere (caso per caso) una valutazione complessiva in base al rispetto dei seguenti criteri.

Qualora, al momento della sottoscrizione, alcune fasi del processo produttivo non risultassero conformi al presente Disciplinare, il produttore si impegna a rientrare nei parametri entro 12 mesi (24 per il comparto suinicolo e bovino).

a) Sostenibilità ecologica delle produzioni. Le aziende promosse da Chilometro Zero.net si impegnano a realizzare prodotti ottenuti con metodi di produzione sostenibili per l’ambiente e rispettosi della salute del consumatore (come espresso nel disciplinare di produzione al punto

b) Produzione propria. Le aziende promosse da Chilometro Zero.net  si impegnano a fornire unicamente prodotti di propria produzione.

c) Divieto di OGM. È vietato l’utilizzo di OGM.

d) Territorialità. I prodotti ed i servizi promossi da Chilometro Zero.net  devono provenire da un ambito locale, preferibilmente inferiore ai 50 Km dalla propria sede.

e) Alimentazione naturale. Gli animali soggetti alla promozione del marchio Chilometro Zero destinati alla trasformazione devono essere alimentati con materie prime di buona qualità provenienti, preferibilmente, dall’ambito locale.

4. Qualità gastronomica. Le aziende promosse si impegnano a implementare la qualità gastronomica in base ai parametri dell’eccellenza alimentare: complessità, equilibrio e territorialità.

5. Autocertificazioni e controlli. Le aziende interessate a promuovere i propri prodotti devono sottoscrivere il presente documento ed attestare il processo produttivo dei prodotti forniti mediante autocertificazione.

6. Responsabilità I produttori si impegnano al rispetto del  processo produttivo. In caso di comportamento scorretto, i fruitori del Marchio sollevano Chilometro Zero.net  da ogni responsabilità di natura civile, penale e fiscale.

7. Disciplinare di produzione.
CARNE
‐ Le carni fresche vendute devono provenire da animali cresciuti in azienda, preferibilmente di razze autoctone.
‐ La stabulazione deve essere libera.
‐ Le stalle devono essere pulite, confortevoli e atte al benessere dell’animale.
‐ Gli alimenti devono possibilmente provenire dalla stessa azienda allevatrice.

MIELE
‐ Può essere venduto solo miele di propria produzione, prodotto in aree distanti almeno 3 km da luoghi degradati e/o inquinati.
‐ Non deve essere pastorizzato.

FORMAGGI
‐ Possono essere venduti solo prodotti ottenuti dal latte di animali di proprietà o comunque allevati nel rispetto del presente disciplinare.

PASTA E PRODOTTI DA FORNO
‐ Gli ingredienti e/o la lavorazione devono essere effettuati su scala locale.
‐ L’uso di fertilizzanti e fitosanitari deve avvenire nel rispetto delle regole dell’agricoltura Organica,  biologica o integrata.

ORTOFRUTTA
‐ Si possono promuovere specie e/o varietà autoctone e di stagione , coltivate con interventi di tipo manuale o meccanico a basso impatto ambientale.
‐ La concimazione deve rispettare la norma della buona pratica agronomica volta alla conservazione del suolo.
‐ La lotta alle malerbe e agli insetti dannosi deve seguire la regola dell’agricoltura organica, biologica o integrata.
‐ Non sono ammesse sostanze atte a stimolare la crescita o la maturazione delle piante.

VINO
‐ Deve provenire da vitigni storicamente presenti nella zona di produzione.
‐ La produzione annua non dovrebbe superare le 100.000 bottiglie.
‐ Nella vinificazione sono ammesse solo tecniche fisiche. E’ vietato il ricorso a tecniche chimiche (ad eccezione dell’uso della solforosa), lieviti ogm e trucioli per l’invecchiamento.

SALUMI
‐ Devono essere di produzione del venditore ottenuti da animali allevati localmente nel rispetto del benessere dell’animale ed alimentati con materie prime di buona qualità.
‐ Sono vietati starter, zuccheri, sieri del latte e caseinati, esaltatori di sapidità.
‐ La stagionatura deve essere naturale e non forzata.

8. SERVIZI E PROGETTI
‐ Posso aderire al marchio anche fornitori si servizi come ad esempio i titolari di ristoranti, trattorie, osterie, che nei loro menu hanno evidente sezione a chilometro zero, restano invariati i requisiti di tracciabilità e qualità gastronomica evidenziati in precedenza nel presente regolamento.

9. DURATA DELLA CERTIFICAZIONE
I soggetti che siano produttori primari o fornitori di servizi, come i ristoratori, possono fruire della certificazione Chilomtero Zero, per un massimo di anni 3 (Tre), a scadenza, l’Ente richiederà la revisione dei requisiti per un eventuale rinnovo.