Progetto

Progetto Chilometro Zero, costruire un modello agroalimentare basato sull’equilibrio nel territorio intorno ai 100 chilometri.
Filiera corta
Da dati statistici pubblicati anche in internet risulta che in Italia e soprattutto nelle zone ad alta residenza sono molti i consumatori del comparto agroalimentare, ma che solo il 36 per cento apprezza veramente gli alimenti a Chilometro Zero, mentre nelle zone con meno densità di abitanti la percentuale aumenta fino al 66 per cento del campione nazionale. Probabilmente la differenza di richiesta, esigenza di prodotti freschi e tipici, sta nel fatto che il territorio intorno alle metropoli non è percepito per quello che è, una realtà agricola con produzioni di qualità.

E’ bene individuare nei pressi della vostra residenza i punti dove arrivano gli agricoltori con i loro prodotti, su ChilometroZero.net ci sono indicazioni in tale senso. Il nostro progetto quindi si indirizza verso le indicazioni di avvicinamento tra produttori e consumatori entro i 100 chilometri, stiamo realizzando anche un sistema per poter acquistare direttamente dal nostro sito.  Ci rendiamo conto che è impegnativo tutto ciò, ma vogliamo ridare speranze a chi vuol mangiare sano e a chi vuole lavorare la terra, a i conduttori che intendono far incontrare contadini e consumatori, ora così “distanti”.

A supporto alle politiche, agli indirizzi, agli approfondimenti sulle tematiche Chilometro Zero, abbiamo creato un marchio di appartenenza “ChilometroZero.net” con il nostro piccolo tartarughino Mario, che non intende muoversi più di tanto, per identificare e rappresentare aziende, allevatori e coltivatori che vendono direttamente o nei mercati vicini i loro prodotti in filiera corta.

ChilometroZero.net del Gruppo ASMEDIA è nel panorama dei divulgatori delle filiere corte l’unico che oltre alle opportunità già descritte è punto di collegamento con altri siti e tematiche collegate, come l’agricoltura conservativa “Agricoltura Blu”, la produzione bio-organica, il sistemi di produzione e di qualità legati al “Pacchetto Igiene” e la diffusione dei Villaggi Ecologici.

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